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Venerdì 12 aprile 2019 nell’aula “Coro di Notte” del suggestivo Monastero dei Benedettini di Catania, si è tenuto un incontro scientifico, organizzato dalla sezione catanese di AIDM dal titolo “Management multidisciplinare nel trattamento personalizzato del carcinoma mammario – Benessere psicofisico della donna”.

Dopo la registrazione di più di cento partecipanti tra medici, biologi, fisioterapisti, infermieri, tecnici sanitari e psicologi, la responsabile scientifica e organizzatrice dell’evento, Dott. ssa R. L. Musumeci, vice presidente AIDM Catania, ha motivato la scelta dell’argomento, sottolineando come, a livello mondiale, l’incidenza del carcinoma mammario è oggi in continua crescita, ma negli ultimi anni la relativa prevenzione, la diagnosi e il trattamento sono notevolmente migliorati, assicurando alle pazienti un allungamento delle aspettative di vita.

E’ seguito il saluto delle Autorità tra cui quello della Presidente nazionale AIDM, dott. ssa A. Vezzani e della Presidente della sezione catanese, dott.ssa C. Pricoco; erano presenti anche la past Presidente nazionale AIDM, Dott.ssa C. Ermio e la responsabile per l’Italia Sud e Isole, .Dott.ssa G.Plaitano ,nonché la presidente della sezione di Siracusa, Dott.ssa R.Sorce. Ha fatto quindi  seguito l’intervento dell’assessore regionale alla Salute, dott. R. Razza, che ha riferito dell’impegno dell’attuale governo siciliano ad adoperarsi per frenare i numerosi viaggi della speranza al Nord dei malati neoplastici, con lo sforzo di garantire presso le locali strutture pubbliche e convenzionate, una migliore assistenza e una riduzione dei lunghi tempi di attesa per le relative prestazioni clinico-diagnostiche.

La dott. ssa F. Catalano, direttore U.O.C. Multidisciplinare di Senologia presso l’Azienda Ospedaliera Cannizzaro, ha quindi riferito con puntuale chiarezza della rete oncologica in campo senologico che è stata avviata anche in Sicilia, mediante la istituzione di più Breast Units, così come già da tempo attuato in altre realtà nazionali e internazionali.

E’ seguita una sessione dedicata alla diagnosi strumentale, all’odierna chirurgia e alle terapie innovative. La diagnostica è stata affrontata, con estrema capacità di sintesi, dalla radiologa, dott. ssa C. Ravalli, che ha sottolineato l’importanza del corretto inquadramento della patologia mammaria, al fine di un trattamento personalizzato, mediante l’ausilio di un’attenta classificazione e indagine molecolare. “Non è il tempo di preoccuparsi, ma di occuparsi” – ha ribadito la dott.ssa Ravalli.

Il dott. G. Catanuto, chirurgo onco-plastico, ripercorrendo la storia del trattamento chirurgico, passato dalla mastectomia totale alla quadrantectomia e alla tumorectomia, ha riportato le sue molteplici esperienze personali che hanno aiutato, mediante tecniche di chirurgia conservativa, tutte le pazienti da lui curate. Il carcinoma della mammella, in realtà, è una malattia sistemica, che richiede oggi un percorso decisionale complesso e articolato nel suo insieme. La paziente decide insieme al team di medici che devono valutare con la massima attenzione tutte le variabili per garantire alla stessa paziente cure semplici, efficaci ed efficienti.

La Dott.ssa G. Scandurra, oncologo medico, ha introdotto il concetto di malattia metastatica, riferendo della sua quotidiana esperienza in prima linea. A tal proposito ha invitato ad intervenire, per portare la propria testimonianza, una sua paziente che con la lettura di un proprio scritto intitolato “Quel viaggio chiamato CHEMIO” ha suscitato nell’ attento pubblico una commossa e partecipata empatia, come testimoniato dagli scroscianti applausi che hanno accompagnato il suo intervento. La oncologa ha quindi proseguito parlando di alleanza terapeutica che si deve istituire tra medico e paziente; la sinergia risulta infatti indispensabile per ottenere i più benevoli effetti; ha quindi presentato una attenta rassegna dei diversi approcci farmacologici che oggi non possono non tener conto anche di una attenta diagnostica molecolare.

La seconda sessione della giornata  articolata in tre relazioni ,la prima delle quali  sulla prevenzione ed epidemiologia ,tenuta dalla Prof.ssa A. Agodi, Direttore del Dipartimento universitario di Scienze Mediche, Chirurgiche e Tecnologiche avanzate “G.F. Ingrassia  di Catania ,che ha riportato dei dati ,sia italiani che mondiali ,del Carcinoma della mammella ,ricordando che è vero che la mortalità è diminuita, ma è aumentata la incidenza in tutto il mondo.

La prof.ssa T. Mattina ha riferito della Genetica della patologia cui oggi si affiancano anche studi di epigenetica. Con puntuale chiarezza la relatrice ha riportato i risultati del suo gruppo di lavoro che è stato riconosciuto anche dall’assessorato regionale alla Salute e che riunisce periodicamente un apposito comitato a Palermo.

Il dott. F. Leonardi, già direttore della U.O.C. Dietetica e Nutrizione Clinica presso l’Azienda Cannizzaro di Catania, ha relazionato sul modello di dieta mediterranea e tumori in genere, con particolare riferimento alle relative evidenze cliniche e nutrizionali nelle pazienti affette da carcinoma della mammella. La sua relazione, accompagnata da una ricca ed efficace iconografia, è risultata particolarmente interessante e ha fornito numerosi spunti di riflessione.

La sessione pomeridiana è stata aperta dall’intervento della psicologa, dott.ssa E. Ferrante, che ha proiettato un filmato dal titolo “Io donna libera”, interpretato da alcune pazienti, testimoni dirette di una continua e proficua attività di psico-dramma che caratterizza l’attività di sostegno a gran parte delle pazienti.

La prof. ssa P. Travagliante, responsabile della Sez. Storica del Dipartimento di Scienze Umanistiche della Università di Catania, volontaria e vice presidente ANDOS Catania, ha quindi parlato del ruolo della Medicina narrativa e del relativo sostegno che questa nuova disciplina apporta alla psiche delle pazienti neoplastiche sottoposte a terapia farmacologica e chirurgica.

L’ultima sessione ha infine previsto l’intervento del medico legale, Dott. A. Terrasi, responsabile U.O.C. INPS di Catania, che ha riferito della protezione sociale vigente oggi in Italia per il malato oncologico e in particolare per la donna affetta da Ca della mammella. Il relatore, con puntuale attenzione, ha sottolineato il compito del medico legale che deve applicare i decreti legislativi, differenziando il concetto di assistenza e di previdenza sociale, ricordando che esiste il soggetto invalido e non l’invalidità.

Il dott. C. Sciacchitano, specialista in Medicina del Lavoro, ha chiuso il convegno ricordando il ruolo del medico competente, operante sia nelle strutture pubbliche che in quelle private.

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